Dopo il primo incontro di ieri i nostri assaggi social sono ormai in fase digestiva, ma per accelerare il metabolismo per chi c’era e stuzzicare la voglia a chi non è venuto, vi riassumiamo in poche parole gli argomenti di cui abbiamo parlato.

 

I social network sono attualmente la nuova frontiera della comunicazione, ovvero l’unico mezzo per fare pubblicità utile e a basso costo, una possibilità che molto democraticamente mette sullo stesso piano la grande azienda come quella di piccole dimensioni. Il segreto della buona comunicazione quindi non è nel media scelto, ma nella qualità del messaggio che si diffonde. L’attenzione di sposta dal mezzo della comunicazione all’oggetto della comunicazione, ovvero al contenuto.

 

Ma qual’è il modo giusto per veicolare i nostri contenuti? Facebook offre diverse possibilità ai suoi iscritti: il profilo personale, che è il primo step, il punto di partenza per poter creare le pagine.

L’azienda deve usare la pagina. Non bisogna confondere il profilo con la pagina, nonostante abbiano una aspetto simile, il profilo, ha un numero limitato di 5000 contatti, mentre la pagina può essere condivisa (cliccando su “mi piace”) da un numero illimitato di persone. Dalla pagina inoltre si possono vedere le visualizzazioni effettive dei singoli post pubblicati tramite gli insight, un ottimo strumento per fare statistiche sugli accessi e sulle preferenze del proprio pubblico. La pagina inoltre può essere sponsorizzata (Facebook sta guadagnando proprio dai servizi a pagamento dedicati alle aziende) creando un annuncio e destinando un budget di investimento e quindi acquistare nuovi like.

 

Molto importante la continuità e la qualità dei contenuti che si pubblicano sulla pagina…fondamentali per tenere vivo l’interesse del pubblico dei nostri lettori. Vivamente consigliato collegare i contenuti al proprio sito web, tenendo sempre a mente che questo costituisce la nostra vera e unica casa, mentre in qualsiasi social network siamo sempre degli ospiti. Questo concetto non ci stancheremo mai di ripeterlo: investire tutte le proprie energie creando contenuti esclusivamente per la pagina, ci mette nella condizione di dipendere dai social network, e non poterne fare a meno. Meglio non confondere il diavolo con l’acqua santa e non dimenticare che si tratta di software di privati con fini di lucro … Facebook come tutti gli altri socials deve essere considerato escusivamente uno strumento per diffondere delle informazioni che già risiedono sul nostro sito web. Meglio poter decidere sempre in libertà dove e come investire e scegliere di volta in volta il social network piu adatto al nostro scopo.

 

Il gruppo invece ha un senso quando si tratta un argomento capace di aggregare più persone come un club, su un argomento specifico, visto che è una sorta di profilo collettivo dove ognuno pubblica contenuti. Ha quindi bisogno di uno o più gestori che svolgano il ruolo di moderatori, un po’ come i vecchi forum, in modo che le discussioni siano sempre appropriate al tema del gruppo. Può rivelarsi utile per gestire un club, oppure per rafforzare un brand storico creando un aggregatore che convogli appassionati e collezionisti.

 

Ma ritorniamo ai nostri contenuti e al loro indice di apprezzamento, per quanto rigurda Facebook in questo momento i post più visualizzati sono quelli fotografici, non a caso Facebook ha comprato Instagram, photosocial di punta, che permette di elaborare le immagini scattate con lo smartphone e condividerle con un click, anche su Facebook.

Insomma i socials non smettono mai di svilupparsi e proporre servizi sempre più allettanti, adesso sta a noi sfruttarli al meglio creando messaggi ad alto contenuto di viralità più contagiosi di un raffreddore!