Il marketing è una questione di valori

Il marketing è una questione di valori

Correva l’anno 1997 e Steve Jobs aveva appena ripreso in mano le redini di Apple. Questo discorso, che introduce la presentazione della nuova campagna pubblicitaria “Think different”, è particolarmente significativo per capire i concetti che stanno alla base del buon marketing, per questo ve lo proponiamo, con l’obiettivo di ricavarne i giusti spunti per stimolarvi a qualche riflessione importante.

Quello del marketing, è un “mondaccio”… detto alla toscana, dove non è facile distinguere la fuffa dai contenuti veri e si corre sempre il rischio di essere infinocchiati da qualche bravo affabulatore in completo firmato, che magari non ci capisce niente. Indicativo come il bravo Steve nel 1997 non abbia volutamente scelto di presentarsi ad un evento importante come il rilancio del brand Apple in tenuta da parata, puntando piuttosto sull’abbinamento low-profile bermuda + sandali.
Questo è in realtà il primo messaggio, che introduce la prima frase, la più importante di tutto il discorso: To me….marketing is about values.
Il marketing è una questione di valori. Ovvero fregatevene di come sono vestito, non stiamo parlando di immagine, ma di contenuti.
L’immagine è passeggera, il valore resta e dura nel tempo. Il nocciolo della questione è: cosa vogliamo che la gente ricordi di noi?
Riferendo tutto questo ad un brand: qual è la sua filosofia e su quali valori punta per farsi conoscere e ricordare?
Questa è la prima domanda da farsi.
Mai partire dal prodotto, il prodotto è solo un effetto collaterale del sentimento e della passione che mettiamo nel farlo.
E sono questo sentimento e questa passione a delineare il cuore del brand, quello che la gente ricorderà nel tempo.
Del resto basta pensare a noi stessi in veste di consumatori: istintivamente scegliamo i brand a prescindere dai prodotti che vendono, quelli di cui ci sentiamo parte, perché ne condividiamo la filosofia.
Quante volte abbiamo comprato a scatola chiusa, quante volte abbiamo comprato un prodotto, basandoci solo sul rapporto di fiducia che abbiamo costruito con un brand?
Il marketing crea un rapporto di fiducia, che si basa su dei valori, se riusciamo a trasmetterli, questo porterà le gente ad identificarsi con noi e quindi a sceglierci. 
Qual è il ruolo di una buona agenzia pubblicitaria in tutto questo? Pensare più alla sostanza che alla forma. 
Non lasciatevi intontire da chi vi sommerge di discorsi, non ci sono soluzioni preconfezionate già pronte per il successo.
Quindi a meno che non crediate ancora che basti dare una “strusciatina” alla lampada per ottenere i favori di qualche genio, scegliete dei professionisti che siano in grado di trovare insieme a voi i valori che dovete comunicare. Essere ben guidati nell’acquisire coscienza del proprio brand è il primo passo, tutto in salita, ma il più importante per partire bene.
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Steve Jobs insegna: nel 1997, grazie a lui, Apple, dopo anni di campagne pubblicitarie costosissime e assolutamente inutili incentrate sui prodotti, tornò a bussare alla porta della sua vecchia agenzia, quella dello spot “1984” per intendersi, l’unica che aveva saputo comunicare al meglio la sua filosofia: “think different”.
 
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