Avete mai sentito parlare di Mailchimp? È il software da cui vi stiamo inviando questa newsletter. In poche parole una piattaforma per inviare newsletter, molto semplice, intuitiva e facile da usare, nonché gratuita fino a 12.000 indirizzi registrati e 2000 email mensili inviate. Lo strumento ideale per l’email marketing delle piccole imprese: inviare e-mail periodiche ad un elenco selezionato di utenti è una strategia utilissima per fidelizzare i clienti.
 
Come tutti i software ha i suoi pro ed i suoi contro, ad esempio non c’è grande gestibilità per gli automatismi un po’ più complessi; ma per chi vuole creare in pochi passi email graficamente ben impostate, differenziando le campagne e ottenendo statistiche dettagliate, è la piattaforma perfetta.
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Curiosità: lo scimpanzé
Lo scimpanzé del logo si chiama Frederick von Chimpenheimer IV (Freddie) ed è diventato molto famoso negli Stati Uniti grazie alla pubblicità dentro Serial, un podcast di true crime di enorme successo negli Stati Uniti. Ma lo scimpanzé è importante anche perché riflette la filosofia aziendale di MailChimp. I loro prodotti devono essere così facili da usare che anche uno scimpanzé ci riuscirebbe.
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Ma qual è la storia di Mailchimp? Come ha fatto l’azienda dello scimpanzé a raggiungere 400 milioni di dollari di fatturato e 700 dipendenti? Ce lo siamo chiesto ed abbiamo scoperto una storia davvero interessante, ovviamente made in USA.
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MailChimp ha 16 anni, è nata nel 2000, i due fondatori, Ben Chestnut e Dan Kurzius avevano perso il loro lavoro da web designer, così hanno deciso di mettersi in proprio. Così crearono Rocket Science Group, una società che faceva consulenze di web design per aziende. Molte di queste aziende però volevano  anche un aiuto per raggiungere via email i propri clienti. Chestnut e Kurzius avevano del codice avanzato da un’idea di business che era fallita e che era basata su biglietti d’auguri digitali. Lo riscrissero e fecero partire MailChimp come progetto parallelo, finché nel 2006, si sono resi conto che il business delle email aveva un ampio potenziale di crescita, e così è nata Maichimp. Non hanno chiesto un dollaro di venture capital e non hanno sede a San Francisco ma in un vecchio ex grande magazzino di Atlanta, in Georgia, non assumono cercatori di stock option ma professionisti abili ed esperti che amano il loro lavoro. Insomma non hanno mai indossato l’abito della startup (venture capital, molti finanziamenti e pochi profitti) e si sono concentrati esclusivamente sul lavoro. Il successo MailChimp se lo è costruito con le piccole imprese, nelle quali il tempo è razionato e nessuno può mettersi a imparare un software di marketing troppo complesso.
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Come sostiene Chestnut: «Le app devono essere self service. La nostra impostazione è che non dobbiamo parlare con i nostri clienti, loro non dovrebbero perdere il loro tempo a parlare con noi, dovrebbero trascorrerlo piuttosto annusando fiori o abbracciando le loro madri».
E allora non resta che prendere esempio dal successo di Mailchimp: semplificare e innovare, due concetti alla base di chi come noi deve accompagnare le aziende nella ricerca degli strumenti di marketing più idonei a perseguire i loro obiettivi.