Snapchat per il marketing

Snapchat per il marketing
Ebbene sì, per orientarsi nella giungla dei socials ci vuole più di una bussola e si rischia di perdersi per la strada.
Ognuno ha i suoi modi, i suoi tempi e le sue regole.
Che dire poi della nuova generazione di social network tutta orientata verso una comunicazione immediata, usa e getta?
Snapchat ne è l’esempio: la sua comunicazione mobile, visiva, privata, libera e aperta, interpreta in pieno tutti i trend in crescita.

The Snapchat Inc. application (app) is seen on an on an Apple Inc. iPhone 5s displayed for a photograph in Washington, D.C., U.S., on Wednesday, Feb. 18, 2015. Snapchat Inc. is raising money that could value the company at as much as $19 billion. Photographer: Andrew Harrer/Bloomberg via Getty Images

Numerosi marchi osservano con attenzione la sua crescita vertiginosa… ma quale valore può esserci in un contenuto che va in fumo in meno di dieci secondi?
Come fare per ingaggiare il proprio pubblico, quando una foto o un video sono destinati a scomparire non appena vengono visualizzati dal destinatario?
Poniamoci dal punto di vista dell’azienda e dal punto di vista del consumatore.
L’azienda deve pensare ad ogni snap come ad una brand experience.
Il limite dei 10 secondi obbliga a creare contenuti in tempo reale che diano vita a reazioni autentiche.
Snapchat non si presta ai contenuti preparati e studiati attentamente dal reparto marketing e ciò costringe le aziende a rivedere il loro modo di comunicare.
Il consumatore percepisce il limite temporale come un senso di urgenza, una sorta di corsa al contenuto, e inconsapevolmente concentra la sua attenzione solo su quello che gli interessa davvero.
Ecco perché i follower di Snapchat formano un pubblico affidabile. Per iniziare a seguire un brand devono conoscerne username o QR code.
La loro è una scelta volontaria, se cercano un brand è perché sono davvero interessati a conoscerlo meglio.
Per un’azienda questa è la situazione ideale per migliorare il customer engagement, coinvolgendo il pubblico con i dietro le quinte, ma anche con il lancio di contest a premi per i followers.
Nonostante il bello di Snapchat siano l’autenticità e l’improvvisazione, non bisogna lasciare niente al caso, e come in ogni operazione di marketing bisogna  attuare una strategia.
Ecco qualche suggerimento per posizionare il proprio brand su snapchat:
  • Utilizzare gli altri social network per acquisire nuovi followers 
  • Creare contenuti esclusivi e stuzzicanti per richiamare l’attenzione dei followers
  • Scegliere la giusta fascia oraria per pubblicare gli snap
  • Creare contest e offrire dei premi ai follower che creano snap sul brand
 
Tutte operazioni che richiedono una consulenza mirata e la gestione attenta di un social media manager ben preparato.
Qualche numero
Snapchat, oggi è frequentato per il 58% da un pubblico maschile e da un 42% femminile, l’età è compresa tra i 18 e i 34 anni di cui il 51% di questi ha meno di 25 anni. I sei mercati di riferimento per Snapchat sono USA, UK, Canada, Irlanda, Australia e Svezia. Ad oggi vengono generati 8 bilioni di video ogni giorno da 100 milioni di utenti attivi in continua crescita.
macdonald-snapchat
Chi spopola su Snapchat
Il colosso dei fast food è molto attivo. Il primissimo snap, nel 2014, ha dato in anteprima assoluta l’annuncio del lancio di un nuovo panino. Come molte altre aziende su Snapchat, infatti, anche McDonald’s ha capito quanto sia prezioso offrire contenuti esclusivi: ha infatti svelato immagini e video tratti dal “dietro le quinte” dei suoi spot con le star della NFL Richard Sherman e Johnny Manziel, scatenando la curiosità e l’interesse degli appassionati. Ma non solo: non sono mancati contest e snap curiosi e creativi sul tema del food. Inoltre è stato il primo a sperimentare i geofiltri sponsorizzati di Snapchat a giugno 2016!
 
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