Social media chi?

Social media chi?
Oggi quasi tutti si sono accorti che i socials sono LA nuova dimensione della comunicazione e che se un azienda non parla sui socials, altri parleranno per lei e di lei… ma siamo ancora agli inizi. Siamo ben lontani dall’avere tutti, in azienda, le competenze necessarie per fare un mestiere delicato e sempre più importante, che riassume competenze diverse. E allora che si fa?

Ci si rivolge all’esterno, perché all’interno mancano le figure professionali adatte a svolgere l’arduo compito di infiltrarsi nelle maglie della rete, confidando nel fatto che il social media manager di turno (il web pullula di social-esperti) sappia cogliere al meglio il mood aziendale e sia bravo a gestire le informazioni sensibili.
Peccato che in molti casi il candidato a ricoprire il ruolo, ne sappia poco più di chi lo ingaggia…
Insomma di smanettoni ce ne sono tanti, di professionisti seri…molti meno…e per accertarsene basta leggere le scemenze che affollano tante pagine aziendali, spesso all’insaputa delle aziende stesse…creando danni apparentemente invisibili quanto incommensurabili alla reputazione di un brand.
media manager
Quindi vale la pena chiedersi: quali doti e competenze deve avere un social media manager?
Sicuramente ottima conoscenza tecnica delle piattaforme e degli strumenti a disposizione; ottime doti di scrittura e una forte sensibilità nel cogliere gli interessi e le esigenze della community di riferimento. Ossia, saper intercettare l’argomento giusto, avere il senso della notizia.
social media manager
Il social media manager deve essere un giornalista, ma anche saper curare il brand, come fa un esperto di marketing.
Deve pensare alla reputazione e al tempo stesso offrire spunti giornalistici, presidiando costantemente il flusso delle informazioni online.
In quanto alle doti letterarie non basta saper mettere insieme soggetto e predicato, bisogna conoscere più registri e forme di linguaggio e saper parlare sia la lingua emozionale del brand, sia quella tecnica del prodotto.
Ci vuole la sensibilità nel percepire le tendenze, il senso di appartenenza al brand, la velocità di reazione alle notizie e lo spirito di servizio nel presidiare sempre gli account.
In più bisogna considerare che questo è un lavoro in costante evoluzione. Ogni giorno esce una nuova funzione degli strumenti già conosciuti e ogni giorno escono nuovi strumenti. In questo mestiere non esiste routine, ma ricerca, studio, e al contrario di quanto si pensa, molta pianificazione e poca improvvisazione.
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Ecco che nel vostro immaginario l’aura magica che circondava la figura del social media manager sta lasciando il posto alla meno effimera consapevolezza che non sarà facile trovare la persona giusta a ricoprire un così delicato incarico.
Approfittate delle vacanze e del relax, sono il momento perfetto per qualche riflessione, leggetevi qualche pagina aziendale e fate le vostre valutazioni…per la gestione degli account social vince la sfida chi pubblica tanto o chi pubblica a proposito?
Arrivederci a settembre!
 
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