Ma come ti vesti?
La mitica frase scandita all’unisono da Enzo Miccio e Carla Gozzi nella trasmissione di Real Time, sembra perfetta per gli outfit sanremesi…è proprio vero che intonare una canzone non ha niente a che vedere con intonare un abito alla propria personalità.
E questo è un gran peccato, perché un artista è come un brand, deve avere un’identità definita sia quando lo ascolti, sia quando lo guardi.
Insomma è importante per gli artisti avere un’immagine coordinata.

Fa riflettere come la maggior parte di loro, che in tante altre occasioni mostrano uno stile impeccabile, proprio a Sanremo cadono nel ridicolo, come se il palco dell’Ariston fosse tappezzato di bucce di banana.
Ma chi è che li consiglia? E come mai proprio in queste occasioni, accettano di farsi vestire ad occhi chiusi?
Siamo o non siamo nel paese della moda e del made in Italy? Che figura ci facciamo con gli americani? Nonostante non siano dei geni in fatto di moda, nelle occasioni speciali ci danno pan per focaccia. Merito di uno show business ben organizzato, dove niente viene lasciato al caso, sopratutto l’immagine.
Qui invece si va a casaccio, lasciando dondolare gli artisti sull’altalena dello “sta male-sta bene”, cosa che fra l’altro non fa che distrarre dal tema principale della kermesse sanremese: la musica.
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Quest’anno poi sembra che abbiano fatto tutti confusione con le date di nascita. Fatto sta che, come hanno detto in molti, i giovani erano tutti vestiti come dei sessantenni e viceversa, un po’ come se si fossero scambiati i vestiti prima di andare in scena.
il-look-di-arisa
Cosa è successo ad Arisa la prima serata? Qualcuno la deve aver spinta sul palco prima di riuscire a cambiarsi, e le è toccato cantare in maglione e sottoveste. Anzi qualcuno deve proprio averla trascinata sul palco tirandola per quel maglione, che pendeva da tutte le parti. Dopo una rassegna di dubbio gusto, si è salvata in corner l’ultima sera, con un outfit più tranquillo, ma troppo austero.
Chi direbbe che sia la stessa artista che vediamo in questa foto?
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Le donne più giovani sono quelle che hanno dato il peggio di sé.
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Vogliamo parlare dei fiancotti di Annalisa, fasciati in abiti lunghi stile sirena…roba che sta bene solo a Nicole Kidman che è un giunco di un metro e 80, e che fa figura anche se indossa la tenda della doccia.
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E Noemi, nota per i suoi outfit mai banali? Cosa ci fa a Sanremo vestita come una cinquantenne borghese? Le mancava solo il filo di perle e la stola di visone.
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Francesca Michielin deve avere come stylist la ex direttrice di un collegio: camicetta, salopette sandali e calzini… anche solo a nominare questi indumenti viene da ridere, meglio ascoltarla ad occhi chiusi.
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Gli abiti cenerentolosi di Dolcenera non sono riusciti a smorzare il bicipite palestrato e la mascella volitiva, forse qualcosa di più rocchettaro sarebbe stato più consono alla sua indole naturale.
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Persino una mattatrice come Elisa ha sbagliato vestito, se non fosse stato per il capello acconciato, che fra l’altro a lei si addice poco, sarebbe sembrata vestita per la nanna invece che per il palco!
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rocco huntGli uomini invece, come si suol dire, l’hanno sbolognata. Quando sono a corto di idee si mettono un abito elegante e si cavano da ogni impiccio.
Per sembrare un po’ più trendy si fanno crescere la barba e il ciuffo. Per Ruggeri, cui il ciuffo, ormai da diversi anni fa difetto, non è restato che affidarsi a giubbotto di pelle e stivaletti, per non fare la parte di nonno Enrico.
 Unica nota di merito va a Rocco Hunt, che pur non essendo un adone, è riuscito nel difficile compito di fondere stile rap ed eleganza, non solo nell’abito, ma anche nella sua canzone. Sarà passato inosservato rispetto a tanti altri, ma a nostro avviso era l’unico ad avere una vera immagine coordinata ed uno stile in tutto e per tutto verace!