Gli spot video non sono più una prerogativa di You Tube e Vimeo, invadono ormai tutti i socials: Facebook, Instagram, per non parlare di Snapchat, in cui si comunica esclusivamente con video-messaggi.
Purtroppo premere “registra” sullo smartphone e andare in diretta video non raggiunge l’obiettivo di creare contenuti di buona qualità, al massimo quello di raccogliere una manciata di click da parenti e amici.

Per lasciare un messaggio duraturo si deve raccontare una storia.
Per questo non ci si può affidare all’improvvisazione, ma rivolgersi a professionisti esperti che sappiano come fare a raccontarla nel modo giusto.
Se volete realizzare uno spot dovete ricordare che tra il momento in cui si traccia la prima idea al momento in cui parte il primo ciak ci sono alcuni passaggi fondamentali da non trascurare, perché sono il presupposto per un lavoro ben fatto.

Il Plot
Tutto ha inizio con un’idea, e con la redazione del plot, ovvero la trama dello spot.
E questo è il primo passo, per tracciare le coordinate di tutto il lavoro.
Il plot ed uno storyboard costruito con dei key frame accattivanti (una serie di disegni che sintetizzano le scene salienti) sono le basi su cui presentare il progetto dello spot per l’approvazione.

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La Sceneggiatura
A progetto approvato si procede con la redazione della sceneggiatura, in cui si descrivono in dettaglio tutte le singole scene da girare.
Bisogna sempre pensare a tutte le maestranze coinvolte e al fatto che tutte devono avere chiaro l’obiettivo da raggiungere e lavorare all’unisono.
Niente deve essere lasciato al caso, quindi più la sceneggiatura sarà precisa e dettagliata, più facile sarà girare ogni singola scena.
Non si risparmiano i particolari sulle tipologie di inquadrature, sul modo in cui si devono muovere i personaggi, le espressioni, gli eventuali dialoghi.
In questa fase è di fondamentale importanza la stretta collaborazione tra sceneggiatore, direttore della fotografia e regista, che dovranno tradurre ogni singola scena nel linguaggio del cinema, ovvero inquadrature, obiettivi da utilizzare, tecniche di ripresa, passaggi di fuoco, montaggio.
Per questo allo sceneggiatore si affianca un visualizer che realizza uno shootingboard, ovvero una specie di spartito illustrato dello spot, composto da una serie di disegni che ne rappresentano tutte le inquadrature. Questi bozzetti sono fondamentali per stabilire i costi di una scena, la difficoltà esecutiva, il piano di lavorazione, il tipo di attrezzature da utilizzare, dalle lampade alle lenti, dove intervenire con la post-produzione, dove usare effetti speciali e molto altro…

La musica
In uno spot la musica è tutto, perché dà il ritmo della narrazione.
Si può comporre prima dello spot e poi utilizzarla come traccia per redigere la sceneggiatura e definire le inquadrature, oppure comporla direttamente sullo spot dopo aver effettuato il montaggio.
Ricordate, nella vostra storia per immagini la musica è come la ciliegina sulla torta, per il successo dello spot e il pieno coinvolgimento emozionale dello spettatore.

E adesso? Pronti a partire con il primo ciak?